Focus sulla banca commerciale e ingresso in nuovi business, retail e private banking, per ampliare il nuovo modello di Banca a servizio di imprese, imprenditori e famiglie
Procede come da programma il percorso di valorizzazione degli asset non strategici
Redditività solida in un trimestre caratterizzato dalla stagionalità
Risultati consolidati del primo trimestre 2026
Dati consolidati riclassificati[1] – 1° gennaio 2026 / 31 marzo 2026
Requisiti di capitale2
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Roma, 7 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati consolidati relativi al primo trimestre 2026.
«Nel 2025 abbiamo completato con successo l’acquisizione di illimity e di Euclidea SIM. Sono state operazioni trasformative che hanno permesso di ampliare il perimetro del Gruppo, rafforzando la nostra offerta di prodotti di credito e di servizi finanziari: oggi possiamo servire ancora meglio le imprese, ma anche offrire agli imprenditori una gestione patrimoniale moderna per valorizzarne i patrimoni, mentre alle famiglie porteremo una efficiente piattaforma di sistemi di pagamento moderna e smart. L’odierno Consiglio di amministrazione ha avviato un progetto di revisione strategica del Gruppo che, dopo il completamento dell’OPAS su illimity Bank e le opportunità che da essa ne derivano, mi vedrà come Presidente guidare un nuovo percorso di crescita e di costruzione di valore, iniziato nel 1983 da mio Padre Sebastien Egon Fürstenberg. L’obiettivo è mantenere adeguati i livelli di patrimonializzazione, continuando a garantire remunerazioni importanti e costanti per i nostri azionisti. Il progetto avviato riguarda il settore NPL – interessato come noto da un’evoluzione del quadro regolatorio ancora in atto – e la possibilità di esplorare, da oggi, le migliori opzioni strategiche per il nostro gruppo bancario, indirizzato sempre di più al credito specialistico verso le aziende del nostro Paese», dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.
«Nel primo trimestre 2026 alcune delle nostre attività – in particolare NPL, equity investment e turnaround – presentano una naturale variabilità trimestrale. Nel periodo abbiamo registrato eventi specifici che tenderanno a riequilibrarsi nel corso dell’anno. Il 2026 è un anno in cui rafforzare la resilienza di lungo periodo, portando avanti l’integrazione di illimity e la razionalizzazione del perimetro. Queste scelte possono generare volatilità nei risultati dei prossimi trimestri, ma sono pienamente coerenti con l’obiettivo di costruire una banca commerciale per le PMI solida, capace di sviluppare nuovi business, ed efficiente in termini di allocazione del capitale. Confermiamo il nostro approccio proattivo rispetto al contesto regolamentare e macroeconomico. In particolare, dato il quadro caratterizzato da maggiore intensità di capitale dovuto al calendar provisioning, abbiamo avviato un’analisi strategica del business NPL, valutando diverse opzioni che consentano di preservare flessibilità strategica e rendimenti coerenti con il livello di rischio. La solidità patrimoniale e la nostra diversificazione dei business ci permettono di affrontare questa fase con equilibrio, prioritizzando al tempo stesso una remunerazione attrattiva per gli azionisti. Restiamo concentrati sull’esecuzione: integrazione, derisking selettivo, gestione del capitale e sviluppo commerciale a supporto all’economia reale», dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.
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Il Settore Commercial & Corporate Banking di Banca Ifis, che non include il contributo di illimity, ha generato ricavi complessivi per 81 milioni di euro nel periodo, confermandosi il principale pilastro del modello di business di Banca Ifis. Gli impieghi medi si attestano a 7,1 miliardi di euro, sostenuti da una base clienti ampia e diversificata. Il Factoring resta la principale fonte di ricavi con 37 milioni di euro, affiancato dal Corporate Banking & Lending (28 milioni di euro) e Leasing (16 milioni di euro), che continuano a mostrare dinamiche operative resilienti. Nel complesso, il segmento evidenzia tenuta dei volumi, qualità degli impieghi e forte posizionamento sulle PMI.
I ricavi del Settore Npl di Banca Ifis del primo trimestre 2026, che non include il contributo di illimity, sono pari a 47,2 milioni di euro. Gli incassi dell’attività di recupero, escludendo le cessioni di portafogli, sono stati pari a 98 milioni di euro. Il dato evidenzia la buona efficacia delle attività di recupero, sia giudiziali sia stragiudiziali, e conferma la resilienza operativa della piattaforma Npl, anche in un contesto di maggiore selettività sugli acquisti e di progressivo riposizionamento del business.
La strategia sul fronte della raccolta è concentrata sul rifinanziamento dei depositi retail in scadenza a tassi di interesse più favorevoli che riflettano la riduzione del tasso base mantenendo al contempo la tradizionale relazione con la base clienti. Il costo medio della raccolta di Banca Ifis, escludendo il contributo di illimity, nel primo trimestre 2026 si è attestato a 3,0%, in costante riduzione trimestre dopo trimestre. Sul mercato dei capitali, l’8 luglio 2025 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione senior (rendimento del 3,625%) per rifinanziare l’obbligazione senior da 300 milioni di euro (rendimento del 6,625%) di illimity Bank con scadenza a dicembre 2025. Per Banca Ifis, si tratta dell’emissione obbligazionaria col minore spread di credito della propria storia. Il 13 gennaio 2026 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione Tier 2 a 10 anni da 400 milioni di euro, con una cedola del 4,55%. Questa emissione rafforza il capitale regolamentare della Banca, segnando lo spread più basso di sempre per un’obbligazione Tier 2 della Banca.
I Core originated Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 31 marzo 2026 relativi alla propria attività creditizia verso la clientela sono pari rispettivamente al 6,2% e al 3,9%, in aumento rispetto al 5,2% e al 3,1% del dicembre 2025 per effetto di riclassificazioni a Npe di posizioni del portafoglio di illimity e di B-ilty. Si evidenzia che le posizioni di B-ilty sono coperte per l’80% dalla garanzia statale. I ratio di asset quality sono calcolati escludendo i crediti del Settore Npl, i titoli di Stato valutati al costo ammortizzato nonché le attività finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI), o con essi come sottostanti, sia per finalità di business (ad esempio, per il rilancio e la valorizzazione di imprese in situazioni di temporanea difficoltà) sia emerse in seguito ad operazioni di business combination. Analogamente sono stati esclusi dal calcolo dei ratio i portafogli che hanno come sottostante contenziosi in materia di appalti, emersi in seguito ad operazioni di business combination in quanto non aderenti al modello di business del Gruppo.
I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato pari a 13,71% (12,95% al 31 dicembre 2025) e il Total Capital Ratio consolidato pari al 18,97% (15,32% al 31 dicembre 2025), calcolati escludendo l’utile generato nel primo trimestre 2026. Per l’esercizio 2025 è prevista una distribuzione complessiva di dividendi pari a 129 milioni di euro (2,12 euro per azione). Di questi, 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) sono già stati distribuiti a novembre 2025, mentre i restanti 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) saranno corrisposti il 20 maggio 2026.
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Banca Ifis e l’impegno nella sostenibilità
Banca Ifis integra la sostenibilità in tutte le sue dimensioni, ambientale, sociale e di governance, nel proprio modello di business. Al fine di rafforzare ulteriormente il proprio approccio, nel primo trimestre del 2026, la Banca ha sottoscritto i Principles for Responsible Banking (PRB) promossi dalle Nazioni Unite e ha aderito a United Nations Global Compact (UNGC), a testimonianza del proprio impegno nel promuovere un sistema finanziario più sostenibile e inclusivo su scala globale. L’impegno del Gruppo è stato riconosciuto anche dalle principali agenzie di rating a livello internazionale: prima tra tutti MSCI, che ha assegnato a Banca Ifis il rating ESG di AAA, il livello massimo nella sua scala di valutazione. Questo giudizio, innalzato per due anni consecutivi, posiziona la Banca tra i leader della sostenibilità a livello globale. Oltre a MSCI, Banca Ifis ha ottenuto da parte di Moody’s un punteggio di impatto creditizio ESG (CIS) di 2, confermandola come un esempio virtuoso sul mercato, con particolare riferimento all’ambito Governance e una valutazione di B, in una scala da F ad A, da parte di CDP (già Carbon Disclosure Project), organizzazione non profit che valuta l’impatto ambientale delle aziende. All’elevato posizionamento sui principali rating internazionali si aggiunge per il secondo anno di fila il premio ottenuto nel 2025 dalla Banca come miglior programma ESG in Europa nel segmento Specialty Finance, assegnato dalla società indipendente Extel Institutional Investors. Il Gruppo proseguirà nel rafforzamento del proprio impegno in ambito sostenibilità attraverso un approccio sempre più strutturato e integrato con la controllata illimity Bank, consolidando ulteriormente il proprio posizionamento.
I riconoscimenti arrivano al termine di un percorso che ha visto anche la creazione di un’agenda ESG strutturata sotto il profilo sociale attraverso il “Social Impact Lab” Kaleidos. Nato per volontà del Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, Kaleidos promuove iniziative culturali, sociali e di supporto al territorio e al benessere della collettività. Dalla sua creazione ad oggi, il Social Impact Lab ha realizzato oltre 60 iniziative per un impegno complessivo di 10 milioni di euro. Per quantificare l’impatto sociale generato da queste progettualità, Banca Ifis, in collaborazione con Triadi – spinoff del Politecnico di Milano guidato dal prof. Mario Calderini – ha sviluppato un modello di misurazione dell’impatto che permette di quantificare in termini economici il ritorno generato da queste iniziative. Applicato a tutte le progettualità di Kaleidos già realizzate, il modello di misurazione d’impatto ha evidenziato come un euro investito da Banca Ifis in iniziative sociali abbia generato, in media, 5,3 euro di valore sociale. Tra le iniziative più rilevanti realizzate si segnalano quelle nell’ambito della ricerca medico scientifica, con il supporto alla Fondazione Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per l’acquisto di una PET-TAC e nel progetto di ricerca teso a valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia genica con cellule CAR-T sui giovani pazienti con recidiva o refrattari alle altre cure oggi disponibili per i tumori maligni del sistema nervoso centrale. Altra significativa collaborazione pluriennale è quella con la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova, tramite i progetti “Adotta un ricercatore”, l’acquisto del microscopio Lightsheet, un innovativo strumento tecnologico che consentirà grandi passi avanti nello studio delle patologie neuromuscolari e metaboliche e il sostegno alla Biobanca di Organoidi, una piattaforma tecnologicamente avanzata dedicata alla raccolta, conservazione e analisi dei dati relativi agli organoidi. Inoltre, nel primo trimestre 2026 l’impegno del Gruppo a favore della prevenzione si è ulteriormente rafforzato grazie al sostegno del progetto di screening “Primavera del Cuore” promosso dal professor Fausto Rigo, volto alla promozione della prevenzione cardiaca. Sempre grazie a Kaleidos, Banca Ifis è intervenuta a supporto di progetti rivolti alle categorie più fragili, come la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus che, oltre ad aver permesso di distribuire l’equivalente di dieci milioni di pasti alle persone in difficoltà, ha consentito lo sviluppo di un nuovo progetto dal carattere innovativo che permette il recupero delle eccedenze di carne dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), per trasformarla attraverso la cottura e distribuirla, sottoforma di prodotto finito, alle persone bisognose.
L’impegno sociale di Banca Ifis si è concretizzato anche attraverso “Ifis art”, il progetto voluto e ideato dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio per la valorizzazione dell’arte, della cultura, della creatività contemporanea e dei loro valori, anche attraverso iniziative pubblico-private. Simbolo di Ifis art è la collezione del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg. Il Parco ha riaperto ufficialmente al pubblico lo scorso 16 aprile con una nuova opera di Anselm Kiefer che arricchisce la ricca collezione di 27 opere di alcuni tra i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana e internazionale. In questo contesto, l’Ufficio Studi di Banca Ifis ha misurato i risultati prodotti dal Parco Internazionale di Scultura da un punto di vista sociale, secondo il modello di misurazione d’impatto sviluppato dalla Banca con il Politecnico di Milano. Stando alle risposte dei visitatori intervistati, il Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis genera un moltiplicatore pari a 7,4: tradotto in termini pratici, un euro investito dalla Banca nel Parco genera oltre 7 euro di valore sociale per il territorio. Questo valore riflette un miglioramento del benessere personale e lo sviluppo del pensiero creativo dei visitatori e di coloro che hanno partecipato ai workshop organizzati all’interno del Parco. Sempre nell’ambito di Ifis art, Banca Ifis ha completato i lavori per il salvataggio,la messa in sicurezza e il restauro di The Migrant Child, una delle due sole opere dell’artista Banksy presenti sul suolo italiano. L’opera è stata definitivamente salvata il 24 luglio 2025 e sarà presentata a Venezia al pubblico nelle giornate del 7, 8 e 9 maggio 2026 a margine di Biennale Arte. I lavori sul Palazzo sono stati affidati a Zaha Hadid Architects e saranno finalizzati a trasformare l’immobile in uno spazio espositivo per giovani artisti in collaborazione con Padiglione Italia della Biennale di Venezia.
[1] Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
[2] Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie: